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6.7.11

cronaca di uno shopping annunciato



Avevo detto che il mio shopping in saldo sarebbe iniziato e finito da Tassinari, negozio considerato da ogni bolognese che si rispetti "la mecca" delle scarpe.
Entro per comprarne solo un paio, esco come sempre con due paia.
Una con i tacchi ed una senza.
Le commesse mi hanno coccolata, si sono prese cura di me senza mai essere invadenti, mi hanno lasciato spazio, hanno esaudito i miei desideri facendomi sentire una vera principessa.
Mi hanno consegnano le scarpe dentro a bellissimi sacchetti in cui conservarle (anche se io le metto tutte in fila nella mia scarpiera rosa...) e addirittura questa volta insieme alle scarpe di Jean-Michel Cazabat mi hanno dato due cuori rossi imbottiti che servono per tenere in forma il sandalo quando non lo indosso. Molto molto chic.

Sull'inizio dello shopping sono sicura, è sulla fine che non mi sento ancora pronta ad esprimermi.........


MY IMPERFECT ENGLISH TRANSLATION...smile!
I told that my sale shopping start and finish to Tassinari, shop in Bologna that is a paradise of shoes.
I go in to buy only one shoes, I go out with two shoes, as always happen to me.
One with heels, one without.
The salesman take care of you but they aren't intrusive, they give you space to decide, they grant your desire.
They give you the shoes inside beautiful bags (even if I take the shoes inside my pink shoe rack...) and this time they give me together with Jean-Michel Cazabat shoes two puffy red hearts to take care of the sandal shape. Very very chic.
I'm sure about the beginning of shopping, is about the end that I'm not ready to speak...




28.6.11

tra fiaba e realtà




Questa è una lunga storia...che inizia da un paio di scarpe.
Create da lui.  Lui che iniziò disegnandole per Valentino e continuò a farlo per 20 anni. Lui che passando da Dior approdò da Chanel facendo sognare la fiaba a milioni di donne nel mondo.
Lui che illuminò le passerelle ed i red carpet con le sue creazioni, lui che disegna scarpe che mi fanno pensare continuamente a Carrie Bradshow che scende i gradini per raggiungere Mr. Big, fermo dentro alla sua macchina, proprio sotto casa. Il finestrino si abbassa ed eccolo lì.

Lui è René Caovilla e le scarpe della prima foto sono le mie.








21.9.10

croce e delizia



Esistono forse bambine che non adorano giocare con le scarpe della mamma?
Oserei dire di no, è il loro gioco preferito e quando riescono ad arrivare alla tanto adorata scarpiera, aprire gli sportelli e tirarle fuori, è un momento davvero speciale per loro!
Le provano, una ad una, camminano sui tacchi come se l'avessero sempre fatto, si guardano, si ammirano.
Forse nasciamo così, con questo amore morboso per le scarpe, è nel nostro dna e ci accompagna per tutta la vita.
Il vero amore/odio sono i tacchi alti...oggetto del desiderio ed allo stesso tempo strumento di tortura.
Slanciano la gamba, ci fanno sentire femminili ed eleganti, sono perfetti di giorno sotto ai jeans e di sera con il più sexy degli abiti. Carrie Bradshaw ci ha fatto da maestra instradandoci alle Manolo, alle Laboutin, mai senza il tacco 12, nemmeno alle 8 del mattino!
Io li amo, nonostante siano scomodi e non sempre ci fanno sentire a nostro agio. Sono comunque l'oggetto che, alla fine, mi trovo a sognare e desiderare di più.