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7.12.12

cold fashion meteo

Il meteo è incerto per definizione, si sa.
Ma mai come questo week-end mi sono ritrovata a guardare previsioni che cambiano ogni due ore, almeno per quanto riguarda la mia Bologna.
Prima è prevista la bufera di neve, poi pioggia mista neve, poi solo pioggia, poi neve di nuovo.

Quindi nevicherà o non nevicherà?

sabato 8 dicembre


Unico comune denominatore: il freddo.
E per me freddo è sinonimo di montagna, di ponte dell'Immacolata, di apertura delle spiste da sci che peraltro non frequento più da anni.
Per voi, qualche outfit da 8 dicembre, il re dei capi invernali, il piumino.
Mai abbastanza elegante, almeno ai miei occhi, ma irrinunciabile quando le temperature scendono precipitosamente.





domenica 9 dicembre


Per chi proprio al piumino non vuole cedere, ma la sola idea del cappotto gli fa venire i brividi, qualche consiglio "di pelouche rigorosamente fake".





HAPPY WEEK-END!!!

2.8.12

time to picnic



Una bicicletta ed un abito fantasia.
Un lungo vestito a fiori primaverili, una gonna stampata, un abito tartan e una cintura di cuoio, cotone bianco e shorts come se piovessero, grandi borse di paglia, righe, pois, infradito e sandali bassi, vestiti di pizzo, magari sangallo, denim che si mescola con tessuti più romantici, panama, tricot ed all star.
Perchè, oggi ve lo devo proprio confessare, il mio primo desiderio non è quello di essere in ufficio.
Vorrei prendere la mia bicicletta, un cestino pieno di deliziose cose da mangiare ed ottimo vino da bere, indossare indifferentemente uno o più dei vestiti elencati un attimo fa, stendermi in un prato, apparecchiare e gustarmi tutto. Il relax, la lettura, l'ombra di un albero, i pensieri leggeri, il picnic.
Tanto per iniziare a calarmi nell'aria vacanziera, che non vorrei proprio farmi trovare impreparata.















1.8.12

back again



Sapete come si dice nella mia città quando ci si accorge in ritardo di qualcosa?
"ma arrivi dopo la puzza"!
A mia difesa posso dire che non è che non mi sono accorda del loro ritorno...semplicemente ancora non le ho digerite.
Ora attirerò le ire degli estimatori ma a me le espadrillas proprio non convincono.
Carine da vedere in fotografia, ai miei occhi perdono tutto il loro fascino quando si indossano.
E' vero, sono comode, anzi comodissime.
E' vero, sono belle nella versione colorata, a pois, a righe, di pizzo (valentino docet), o nelle versioni più couture. Ma io, per il momento, ho deciso di lasciarle indossare alle altre.
Resterò alla finestra, guardinga, per vedere se durante il loro percorso saranno capaci di farmi innamorare follemente.
Che nella vita non si sa mai.










31.7.12

l'arte di saper fare la valigia




Continuando con la rassegna delle arti che non vengono, a torto, considerate tali, come fare a non menzionare la tanto desiderata arte di saper fare la valigia.
Argomento davvero scottante visto il periodo.
Anni di viaggi, di avventure, di partenze programmate e di partenze improvvise, di quelle in cui non hai nemmeno il tempo di realizzare dove stai andando che già ti ritrovi davanti all'armadio che sembra più vuoto che mai.
Ma soprattutto anni di interrogativi, errori e valigie portate da sola mi hanno insegnato a ridurre al minimo il bagaglio. Ma non pensate al nulla, ad una valigia vuota, sto sempre parlando del minimo dal punto di vista di una donna...
Perchè certe cose non possono assolutamente mancare.
Nel beauty tutto è taglia viaggio, e se non trovo i miei prodotti preferiti in quella dimensione, vado da "santo" Sephora e mi procuro i loro meravigliosi barattoli da riempire. Io al mio huile de beauté di Carita ed alla crema per i piedi proprio non voglio rinunciare nemmeno in mezzo al deserto.
Ricordate che spesso alcune delle cose che indossate alla sera possono essere indossate anche il giorno dopo. Così si abbassa il numero degli indumenti che faranno solo un bel viaggio senza avere l'onore di essere indossati e si fa lavorare la fantasia per dare un tocco diverso a quel che si indossa due volte.
Non rinunciate a cinture e bijoux, pass-partout per cambiare il nostro look con un pizzico di furbizia. Ed occupano pochissimo spazio!
Le scarpe: non servono tutte quelle che avete, credetemi. E se lo dico io che ormai ho perso il conto di quante ne ho, potete fidarvi.
Pensate a casa agli abbinamenti dei colori, non avrete sorprese sgradite o grattacapi irrisolvibili.
Una camicia bianca ed un vestito nero vi risolveranno ben più di una giornata e con la giusta collana anche ben più di una serata.
Un piccolo sapone da bucato e un kit da cucito, di quelli tascabili, possono essere una vera ancora di salvezza.
Guardare il clima della vostra meta prima di partire aiuta sempre. E ve lo dico io che invece ho imparato a farlo da poco.
Ed infine la regola numero uno, quella imprescindibile: la valigia va fatta avendo ben presente dove state andando. Per farvi un esempio, niente tacco 12 quando la meta è un safari. Non vi servirà, potete starne certe.
E poi si è molto più chic con un abbigliamento davvero adatto alla vacanza.





5.7.12

un'incredibile avventura




Questa è l'incredibile avventura accaduta a questo vestito.
Tutto iniziò nel lontano 2005, quando in visita alla mecca bolognese chiamata Sotto Sotto, lo vidi e nonostante i mille buoni propositi del momento non feci assolutamente a meno di comprarlo.
Venne modificato, come faccio quasi sempre, ed indossato in più e più occasioni per un intero anno.
Finchè un malaugurato giorno, improvvisamente, ne persi le tracce.
Ed insieme alle tracce, anche il ricordo.
Sapete com'è, ad una certa età la memoria latita.
Come si dice... lontano dagli occhi, lontano dal cuore, e me ne dimenticai in men che non si dica.
Ma arrivò un giorno ben più fortunato, non più di due settimane fa, in cui lui così come improvvisamente era sparito, altrettanto all'improvviso è ricomparso. Che fosse caduto in fondo all'armadio? Rimasto schiacciato tra i nuovi arrivi che si sono susseguiti in questi anni? Questo non mi è dato di saperlo, è noto che certe cose sono e rimangono dei misteri. Almeno per me.
Ma lui non poteva trovare momento migliore per farsi rivedere, così colorato come mi piace adesso, in quest'estate torrida estate di 6 anni dopo.






26.6.12

broccato e nodi da marinario



Avete presente quegli acquisti fatti d'impulso che poi puntualmente vengono dimenticati nell'armadio?
Una volta sono troppo eleganti, una volta sono troppo casual, una volta è troppo caldo, e così via procedendo tra un'infinità di scuse.
Questo è quello che è successo, per anni, a questa povera camicia.
Finchè all'improvviso è arrivato il giorno in cui l'ho riscoperta ed ora sta vivendo la sua seconda vita!

 










Pantaloni: zara
Camicia: D&G
Maglioncino: Devotion
Scarpe: Veronique Branquinho

13.6.12

colore, vieni a me




C'era una volta sempre la stessa ragazza, sempre di nome Simona, sempre con la stessa passione per la moda, ormai dovreste conoscerla.
La ragazza già da qualche tempo stava coltivando l'insana passione per un certo negozietto che aveva fatto breccia nel suo cuore, che non sia mai che in queste favole moderne capiti di imbattersi all'improvvisso nel principe azzurro e coltivare una ben più sana passione per quest'ultimo.
Ma si sa come vanno queste favole, appunto, moderne.
Fatalità ha voluto che le sue fedeli amiche, compagne di mille avventure, celebrassero il suo compleanno regalandole la possibilità di avere qualcosa proprio da quel negozio.
Che la conoscono bene queste amiche...
Complice un pò di abbronzatura, ma appena un pò, la ragazza ha potuto sfoggiare il nuovo abito.
A questo punto della storia dovrebbero comparire la carrozza e una festa degna di chiamarsi tale.
Qualcuno sa dove sono finite?







15.3.12

copritemi d'oro




Oro sul mio corpo, per dare il calcio d'inizio anche a questa primavera.
Oro e denim bianco, oro e nero, oro e fluttuante seta cipria, oro e mille plissè trasparenti, oro e la magia delle stampe foulard, oro e rossetto rosso.
Oro per illuminare le mie mattine, senza dover aspettare la sera per osare.
Opulenza, come ci hanno insegnato le ultime sfilate, accompagnata da quel pizzico di autoironia che ci farà indossare questo colore con tutta la leggerezza tipica della stagione in arrivo.



MY IMPERFECT ENGLISH TRANSLATION...smile!
Gold on my body, to start also this spring.
Gold and white denim, gold and black, gold and soft silk, gold and thousand transparent pleats, gold and the magic foulard pattern, gold and red lipstick.
Gold to light my morning, without waiting for the evening to dare.
Opulence, as teached by the last catwalks, with just a little bit of self irony that let us wear this colour with the typical lightness of the coming season.